flusso|libero di pensieri senza|filtri
finalmente questa settimana si sta togliendo dalle palle.
è stata lunga, fredda, noiosa, faticosa.
una costellazione di rotture che, se prese singolarmente, non sono nulla, ma nell'insieme hanno influito sul mio umore, già altalenante di suo e sempre un po' tendente al melodramma.
a scuola neppure un attimo di respiro.
mi è sembrato di trascorrere la settimana in apnea. un'interrogazione dopo l'altra.
per fortuna, tutte andate bene, anche se qualche voto tirato c'è stato.
il fattore simpatia influisce, e non sono io che me lo invento. ma del resto da un prof. che è amicone di laici consacrati e preti esorcisti e che parla di un dio che ha creato l'uomo con l'uccellino e la donna con la farfallina per un motivo preciso, non posso aspettarmi, proprio io, più di 6. io che, pur non essendomi mai dichiarato apertamente, non ho mai nascosto, quando c'è stata occasione, di essere un sostenitore anche di farfalline+farfalline e naturalmente di uccellini+uccellini. (be', se però sono uccelloni+uccelloni è meglio. ahah.) che poi questi suoi amici sacerdoti, laici e non, devono essere gli stessi che mi mandano le richieste di amicizia su FB, assatanati di farmi confessare i peccati in ginocchio con la testa sotto la tonaca.
una volta, da qualche parte, ho letto|sentito dire che quella tra chiesa e gay non è altro che una lotta tra froci.
per certi versi credo davvero che sia così. froci in canonica vs froci in canotta. ahaha.
una volta, da qualche parte, ho letto|sentito dire che quella tra chiesa e gay non è altro che una lotta tra froci.
per certi versi credo davvero che sia così. froci in canonica vs froci in canotta. ahaha.
comunque. le simpatie|antipatie esistono e influiscono anche su cose che dovrebbero rimanere obiettive. è un po' come quando i genitori o i nonni hanno figli|nipoti preferiti, lo negano ma nei fatti poi lo confermano. ma non c'è nulla di male ad ammetterlo, perché è anche normale.
siamo persone e ci troviamo meglio con alcune piuttosto che con altre. semplice. perché negarlo?
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ho discusso|litigato con amica|Em perché è una stronza che mi rinfaccia le cose. non chiederò più favori. a nessuno.
ho discusso|litigato con mio padre, perché quando si gioca la carta del "finché stai sotto il mio tetto..." non lo sopporto. sotto il tuo tetto mi ci hai voluto tu. altrimenti ti infilavi un preservativo o ti sottoponevi ad una vasectomia. (altro che famiglia del Mulino dalle sfumature che vorrei)
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il mio amico Ro, quello bello e che un po' mi faceva il filo (ne ho scritto qui) ma che io ho sempre considerato soltanto un amico, si è fidanzato, e con un tizio molto carino. bene. buon per loro. sono contento. diciamo.
quando mi ha raccontato della cenetta romantica in un posto sopra la città e del lungo bacio al panorama, ho dovuto appiccicarmi un sorriso felice sulla faccia, mentre crampetti di gelosia mi mordicchiavano lo stomaco.
quando mi ha raccontato della cenetta romantica in un posto sopra la città e del lungo bacio al panorama, ho dovuto appiccicarmi un sorriso felice sulla faccia, mentre crampetti di gelosia mi mordicchiavano lo stomaco.
non so perché, in fondo Ro non mi è mai piaciuto. quindi buh.
non so cosa voglio.
per adesso non so proprio niente.
il fatto è che un po' mi dispiace perché -come sta già succedendo- Ro sparirà, si farà le uscite a 4 col suo ragazzo molto carino e un'altra coppia di amici, ed io non avrò più le sue attenzioni.
resterò quello da solo, in piedi, dopo il gioco delle sedie.
ed osserverò il mio minuto di silenzio per tutte le persone che svaniscono nel nulla dopo essersi fidanzate.
ben mi sta, comunque, dato che sono un lunatico|capriccioso, uno che vuole il giocattolo, poi si stufa, lo rompe e alla fine lo rivuole.
ben mi sta, comunque, dato che sono un lunatico|capriccioso, uno che vuole il giocattolo, poi si stufa, lo rompe e alla fine lo rivuole.
voglio|sono tutto, ed il contrario di tutto.
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certi giorni vorrei vivere in un filmetto rosa, uno di quelli con gli incontri|scontri sotto un acquazzone, un caffè rovesciato sulla camicia bianca, gli equivoci d'amore, gli amici|alleati e il lieto|fine dopo 90|minuti. ma sono consapevole che la realtà è tutta, completamente diversa.
e non esiste nessun tipo carino che ti lancia i sassolini contro la finestra della cameretta o si arrampica su per la grondaia per salvarti da un'indigestione di autocommiserazione e gelato alla nocciola.
e quindi, certi altri giorni vorrei vivere in un bel pornazzo, uno di quelli selvaggi, con tanto di bukkake esplosivi sul finale.
oscillo tra il desiderio di una storia convenzionale, di baci e sorprese, di dita che s'intrecciano sul cambio dell'auto, e il richiamo dell'avventura, della scoperta, dell'eccitazione che ti fa pulsare le vene del cazzo. le due cose si possono unire perfettamente, lo so.
ma poi se penso che basta uno smartphone segreto per avere una vita nascosta... boh. io non mi fido. perché vorrei qualcuno che avesse occhi-pensieri-sogni-erezioni soltanto ed esclusivamente per me.
voglio l'impossibile, insomma.
ma forse dovrei semplicemente pensare di meno. e basta.
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mi sta un po' sulle palle pure questa blogosfera, dove tutti appartengono a qualcosa, sono parte di una qualche molecola. i cinefili. i tale|quale blog. i booklovers (gli amichetti delle case editrici che scrivono marchette stellate)*. le cuoche. le mammine coi blog pastello chiamati tipo "tesoro mi si sono rotte le acque". i nerd. la consorellanza dei lucida|labbra.
e poi ci sono io, fan di un altro tipo di lucida|labbra, una particella che viaggia da sola, per conto suo, e che quasi non riesce a riconoscersi in niente ed ogni tanto si sente un pesciolino fuor d'acqua.
ecco, più che altro mi sta sulle palle non riuscire ad ambientarmi|interagire come vorrei.
ecco, più che altro mi sta sulle palle non riuscire ad ambientarmi|interagire come vorrei.
ma non è detto che la cosa sia un male.
però ce l'ho su anche con me e col mio blog, perché sento di averlo tradito, di essermi in qualche modo auto|censurato. ho tradito il mio proposito iniziale, mi sono messo a scrivere di tutto, e troppo, andando fuori|tema, e l'ho fatto diventare qualcosa che non c'entra più nulla con quello che avevo in mente.
nonostante questo, nonostante il tiro diverso, devo beccarmi comunque tutta una serie di insulti che naturalmente sono costretto a moderare. che sono una cagnetta in calore, la vergogna del mondo lgbt, una puttanella che non sa niente della vita e sa solo sucare, un inutile testa di minchia, un affamato di cazzo, e chissà quanti cazzi hai preso in quel culo, fai davvero pena.
okay, sono un affamato di cazzo. amo il cazzo, sì.
se potessi, e se non esistessero le malattie, me ne farei uno diverso ogni giorno.
e allora?! dove sta il problema?
scommetto che quelli che me lo dicono, poi fanno i nostalgici di Sex and the city.
la verità è che siete|siamo tutti un branco di ipocriti.
della serie: Samantha Jones è tipo un mito, il simbolo della donna libera e moderna.
e Cecilia Rodriguez è solo una povera troietta che si merita una tempesta di merda.
w la coerenza. degli uomini. delle donne. di tutti.
le donne, ad esempio, se fossero solo un po' più furbe, coerenti, solidali tra loro, potrebbero governare il mondo. e invece, se ne stanno sempre lì a tirarsi per le extension, ad offendersi e a darsi delle troie a vicenda, a puntarsi il dito contro i difetti fisici. patetiche.
e poi si lamentano di essere delle principesse sul pisello.
nella mia visione il pisello è il nostro mondo, un mondo a forma di cappella dove tutti ci affolliamo sull'equilibrio precario di un maschilismo troglodita. altro che parità.
e gli uomini? gli uomini sono quelli che quando devono offendere un altro uomo lo chiamano femminuccia. donnicciola. o cagnetta in calore. appunto.
questo perché l'uomo considera ancora la donna come un essere inferiore, di serie C, una costola. e allo stesso tempo, un pezzo di carne. e quindi si sente quasi legittimato a fare ciò che fa.
a fischiare il pezzo di carne per strada, a tastarlo, morderlo, a ferirlo, nel peggiore dei casi a sbranarlo. come si può sdradicare questo cancro che affonda le sue radici nelle origini del mondo?
non lo so.
e come ci sono finito a parlare di questo?
non lo so.
*accetto collaborazioni con aziende produttrici di sex|toys. sono disposto a testare dildo o a cedere i diritti del mio culetto|vergine per la realizzazione di flesh|light. w la coerenza!
Leggendo il tuo diario mi consolo, perché penso che alla fine il periodo della scuola sia il più complicato. E' un paio di giorni che il morale è un po' in basso, ma fortunatamente posso chiudermi in me stesso, senza dover condividere il mio stato d'animo con diciannove\venti compagni di classe e un professore, visto che il tipo di lavoro è sostanzialmente 'solitario', non impone 5 ore braccio a braccio con due dozzine di persone :D (poi sempre le stesse, per sei giorni su sette, moltiplicati per tot settimane).
RispondiEliminaE vista l'età che hai, sono complessi anche i rapporti di amicizia (anche perché come persone i 18enni non sono 'formati') e con i genitori. Non ti invidio!
I professori hanno inevitabilmente le loro simpatie e antipatie, anche se alla fine, nella mia esperienza non ho mai visto torti o favoritismi, di sicuro una persona che si comporta bene e si impegna ha sempre un aiuto in più (almeno per quella che è stata la mia esperienza), mentre ho visto professori mettere sulla graticola persone che non si impegnavano quanto potevamo e che soprattutto avevano un certo atteggiamento strafottente.
Sui preti credo che siano come le persone: ci sono quelli bravi, ci sono quelli bigotti, ci sono anche quelli cattivi. Però io non frequento XD (se non a Natale, che poi è peggio di quelli che non vanno mai a Messa ma che sono coerenti 365 giorni l'anno).
L'amico che si è fidanzato: questa è una situazione che nella mia vita ho visto spesso :D, quella di rimanere in piedi senza sedie (bella metafora!). Ma tutto sommato tu fai una scelta di non accontentarti e fai bene a fare così, se hai possibilità :). Il mio rimanere in piedi spesso invece era una cosa forzata :D.
"Certi giorni vorrei vivere in un filmetto rosa, uno di quelli con gli incontri-scontri sotto un acquazzone, un caffè rovesciato sulla camicia bianca, gli equivoci d'amore, gli amici--alleati e il lieto-fine": io no, decisamente :D. Terribili l'incontro sotto la pioggia, il caffè rovesciato e soprattutto gli equivoci.
Venendo al discorso della blogosfera: non è altro che la vita reale, perché è in essa in cui ci sono classificazioni in gruppi 'sociali' e fenomeni di emarginazioni. Sugli insulti mi dispiace molto, non capisco perché ci siano persone che entrino e insultino. Non condividi ciò che scrivo o ciò che sono? Vai da un'altra parte, il web è grande.
Ma l'uomo è di indole malvagia, così come le donne, anche se questo animo malvagio si manifesta in modi differenti.
Visione pessimista? Diciamo un pessimismo ottimista, è il mio :), perché questa indole 'barbara' fortunatamente viene spesso soppiantata da sentimenti nobili. Buon weekend!
wow, il tuo commento è un flusso|libero di pensieri come il mio post XD
Eliminacomunque devo ammettere che dopo averli scritti qui, i miei scazzi si smontano un po'. quindi alla fine, questo sfogatoio di blog - che alla nascita voleva essere uno spogliatoio (ahahah) - serve a qualcosa: consola te e calma me ahah XD spero che il tuo umore sia in up, adesso :)
sui preti non faccio di tutta l'erba un fascio, ci mancherebbe. ma ovviamente mi stanno più simpatici quelli che vanno a sporcarsi le mani dove c'è tanto bisogno anzinché quelli che si fanno i selfie da tronista su FB e inviano amicizie random, o quelli che infilano le mani nel cestino delle offerte e poi al semaforo azionano i tergicristalli per non dare gli spicci al poveretto (visto con i miei occhi, e potrei continuare a lungo...) quindi, nel dubbio, neppure io frequento xD
sulla questione amico|fidanzato, è vero, non mi accontento ma a volte mi dico che forse sono io quello un po' troppo complicato|esigente|contraddittorio. mi è successo anche il contrario, e lo so, non è bello per niente.
è assolutamente giusto|normale che la blogosfera sia così, se non lo fosse sarebbe un casino. il mio "mi sta sulle palle" ovviamente è bonario, più che altro - come ho aggiunto dopo aver riletto il post - mi sta più sulle palle il non riuscire sempre ad interagire come vorrei.
quello che mi scassa davvero degli insulti è che mi constringono a moderare i commenti, lo detesto, ma ritrovarmi le offese pubblicate è una cosa che detesto ancora di più.
l'uomo è malvagio, è vero, avremmo tutti bisogno di un esorcismo! ahah XD ma forse come te sono di un pessimismo|ottimista, e alla fine preferisco concentrarmi di più sul buono che c'è :) grazie e buon|weekend anche a te!
Esatto, bisogna concentrarsi sul buono che c'è e cercare di essere buoni (a costo ogni tanto di porgere l'altra guancia, ovviamente senza esagerare). Non ti cito la frase stracitata di Calvino (ma io la uso da tempi non sospetti :D, ancora i social non esistevano, esisteva a malapena internet che serviva solo per cercare le donne nude :D).
Eliminaeh, ma di Calvino ci stanno un sacco di bei pensieri che potrebbero starci xD intendi quello sulla leggerezza? :)
Eliminaquelli dovevano essere bei tempi, già solo per l'ansia eccitante|curiosa della ricerca... ora ti viene tutto sbattuto in faccia anche quando non lo cerchi xD
No quella dell'inferno, tratta dal mio libro preferito, 'Le città invisibili': “L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”
Eliminaah ecco, grazie allora, perché sarà pure stracitata ma io non la conoscevo, sono sincero xD il secondo modo tutta la vita, naturalmente :)
EliminaLa kiesA (maiuscola finale spregiativa, mia invenzione), così come del resto la troglodita società italiota,è piena di omofobi. Che come tutti sanno sono, nella stragrande maggioranza dei casi, dei gay repressi e inaciditi.
RispondiEliminaHerr ratzingeR, al culmine di una furia antigay che qualcuno paragonò a quello di himmleR (nel libro “I triangoli rosa di Benedetto XVI, Kaos Edizioni) arrivò a delirare così: “I gay sono un pericolo PER LA PACE” (?!?!)
Ma forse questo era troppo persino per la kiesA kattolikA, visto che poco tempo dopo arrivarono le sue misteriose “dimissioni”…
e stranamente, dopo le "dimissioni", è arrivato uno con una posizione più accogliente nei confronti dei gay: strategia, resa, sincerità? buh, non lo so, e non aggiungo altro perché ammetto di non avere le conoscenze adeguate sull'argomento, anche perché mi interessa fino ad un certo punto. so solo che, minuscola o maiuscola, la chiesa veicola dei messaggi che poi risuonano in tutto il mondo, quindi l'ipocrisia poi fa parecchio incazzare.
Eliminaa me personalmente non serve l'accoglienza di nessuno. io, ai tempi, chiesi ai miei di poter scappare dal catechismo a inizio corso e mi accontentarono xD (scandalo! al rogoooo!!!!) ahaha