sono giornate tutte uguali al sapore di cielo d'alluminio e vento salato, la sveglia alle 6|30, la solita colazione che a volte mi va|a volte non mi va, la faccia scocciata da killer nello specchio annebbiato dalla doccia, gli sbuffi alla fermata del bus, le lancette lente appese a scuola, gli scrutini che incombono, il pranzo veloce, e non ho tempo per riposare, e non ho tempo manco per farmi una bella sega, il telefono sotto carica, il portaoggetti da scrivania molto più organizzato della mia vita, il disordine tutto intorno che fingo di non vedere, e lasciamo perdere quello dentro l'armadio, ho persino paura ad aprirlo, il vecchio maglione verde con il colletto alto e la stupida zip che a tradimento mi pinza il mento ruvido, ed io che sono ancora più stupido e più ruvido, le pagine e le pagine, e ancora altre pagine, ma quante cazzo di pagine di merda sono, oh?! prima la matita, poi gli evidenziatori, e a che serve quello azzurro se poi non si vede una minchia? sono giornat...