a domani, amore


verso le 5 sono in camera mia che ascolto il nuovo album di tinashe e mi drogo di canestrelli, mia mamma bussa e mi dice, faccio un salto al centro commerciale, tu che vuoi fare? 15 minuti dopo, lei gira a sinistra verso i suoi negozi preferiti, io tiro dritto per infilarmi in libreria. non devo|posso comprare niente, voglio solo guardare, sul comodino ho una pila in bilico di letture in attesa|interrotte, agnes browne ragazza, il bar delle grandi speranze, la simmetria dei desideri...
sono davanti a il dio delle piccole cose e la storia infinita, quando entrano un ragazzo e una ragazza, forse hanno la mia età, forse qualcosa di più, si tengono per mano. lei è piccolina, chiara, i capelli biondi raccolti in una treccia lenta che le cade morbida sulla spalla, una grande tracolla in fiore che le arriva quasi alle ginocchia. lui è spilungone, scuro, sottile, tutto gambe, il giubbino stretto nella mano libera. parlottano, lei si guarda intorno, gli indica qualcosa, lui fa l'aria finto|scocciata, ridono. poi lei dice, questo è il mio mondo - abbracciando con gli occhi tutta la libreria - dài, adesso fammi vedere il tuo, scommetto che è pieno di cose super|tecnologiche. si guardano, sono belli insieme.
è come se ci fossero soltanto loro nel negozio.
invece io sono ancora lì, fermo davanti a il dio delle piccole cose e la storia infinita, spettatore di un amore appena sbocciato. mi sembra di sentirle, le farfalle nelle loro pance, il solletico che arriva fino agli occhi, le labbra che sbocciano in sorrisi.
e sorrido anch'io.
mentre torno a casa, nei colori unici|caldi che solo un tramonto è in grado di regalare, continuo a pensarci e guardo fuori dal finestrino. se potesse riflettere i desideri che mi si agitano dentro, proietterebbe questo piccolo film:
io che dico, ecco il mio mondo, la mia musica, i miei film, i miei sogni, fammi conoscere i tuoi, lui che mi aspetta in auto sotto casa e mi saluta con il sorriso più felice che ha, io che lo aspetto fuori da un camerino e poi gli dico, stai benissimo, lui che mi tiene per mano nel buio di un cinema riempiendomi il cuore di luce, io che imparo a memoria il suo profilo e i suoi gesti mentre guida e la nostra canzone suona alla radio, lui che mi chiede, hai scelto? che pizza prendi?, io che gli scatto una foto quando meno se lo aspetta, lui che mi bacia, io che gli accarezzo solo due parole vicino al cuore, lui che di notte mi scrive la promessa più bella che si possa fare a qualcuno, a domani, amore.

Commenti

  1. Oh, il bello di osservare gli altri, degli amori agli inizi, e delle librerie.
    Splendida cartolina, splendido desiderio :)

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    1. osservare gli altri - spero con discrezione xD - mi piace un sacco! e anche le librerie :)
      Grazie!

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  2. Bravo il mio Toby, mi piace di più il tuo lato romantico di quello esuberante :D.

    Il mio mondo..di primo acchito mi è venuta in mente la celebre scena di Aladdin (Disney), anche lì c'era un amore da poco sbocciato.

    Peccato che a volte i mondi siano troppo distanti..

    ps i canestreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeellii anche ioooo

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    1. Aladdin cantava "il mondo è mio" :D
      comunque è vero, specie i mondi "simili" a volte sono lontanissimi.
      quello sui canestrelli secondo me non è zucchero a velo Ahahah

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  3. Belle immagini che spesso sogno debbano essere le uniche ad agitare un cuore. Poi invece c'è l'invidia, la rabbia , la gelosia, la stupidità, l'assoluta incapacità di sognare, e quindi di sognare il bello, anche senza averlo per noi.

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    1. che dire, Franco... hai proprio ragione. Ma forse certe cose servono anche per poter capire|apprezzare quelle che contano.

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