chiamatemi Lady|Bird

ieri sera su Pensieri|Cannibali ho letto il post dedicato a Lady|Bird, il nuovo film scritto|diretto da Greta Gerwig, con Saoirse Ronan. mentre scorrevo le parole di Marco, sempre ironiche come è nel suo stile ma allo stesso tempo arricchite qua e là da note inedite|intime, sentivo che questa storia mi sarebbe entrata nel cuore. così è stato.
 non avevo molto sonno, l'ho recuperato|visto subito, a mezzanotte, naturalmente in lingua originale, dato che da noi uscirà a marzo. e menomale: mi sono goduto gli attori nelle loro vere voci|emozioni e sono andato a letto con gli occhi pieni di una bella storia. (stamattina a scuola ho continuato a dormire, ma che importa, il primo quadrimestre è andato. ahaha)

lo dico subito, però: (per me) Lady Bird non è il filmone dell'anno, non è un film perfetto, non è la pellicola pronta a stravolgere il genere coming of age.
Lady Bird è un semplice|piccolo film, di quelli che piacciono a me, un film che si limita a raccontare un pezzetto|arco di vita, la vita così come accade, ogni giorno, con i suoi alti, bassi e soprattutto piani. una sorta di romanzo tranquillo, in equilibrio tra ironia|delicatezza, che non si avvale di grandi colpi di scena, ma di piccole sorprese piacevoli|spiacevoli - come quelle che la vita riserva a tutti noi - scandite da una colonna sonora non memorabile ma che sa farsi sentire nei momenti giusti. tuttavia, credo che Lady Bird, proprio per la suddetta ironia|delicatezza, abbia tutte le carte in regola per diventare un piccolo cult, un punto di riferimento nel gruppo delle pellicole di formazione dedicate all'adolescenza.
voglio dire, se ce l'ha fatta quell'assurdità di Sixteen|Candles - Un compleanno da ricordare, di John Hughes e con Molly Ringwald, a diventare un classico, non vedo perché non possa riuscirci questo primo assolo alla regia di Greta Gerwig. (okay, con Sixteen|Candles il limite è mio, mi rendo conto, e credo c'entri il fatto di averlo visto con 30|anni di ritardo, ma io dopo un'ora l'ho ribattezzato un film da dimenticare. non sono riuscito ad arrivare alla fine di quelle scenette|sequenze senza senso che non mi hanno strappato neppure mezzo sorriso, che posso farci?).
ma torniamo a Lady Bird. Saoirse Ronan interpreta alla grande questa Christine di Sacramento, un posto che alla protagonista sta stretto, della serie: non c'è mai nulla di nuovo sotto il sole | sotto il sole di questo mid|west della California. Christine fa l'ultimo anno in un liceo cattolico e vuole che tutti la chiamino Lady Bird.

Christine?
Lady Bird.
È il tuo nome di battesimo?
Sì.
Perché è tra virgolette?
Me lo sono dato da sola. Un battesimo da me, per me.
Lady Bird non vuole essere il nome che hanno scelto per lei, non vuole essere per sempre una di Sacramento, sogna il salto, la scossa, i colori diversi, la vita da adulta, l'università lontano da casa, magari sulla east|coast, magari a New York. al centro del racconto vi è dunque lei, Christine|LadyBird, e vi è il suo rapporto di amore|odio con la madre scassa|cazzi che teme i sogni della figlia e ne diventa l'ostacolo|stimolo, ruolo affidato ad una Laurie Metcalf misurata anche quando sopra le righe e proprio per questo intensa|perfetta.


Lady Bird è tutti i suoi sogni e tutti i suoi sbagli, le ambizioni, le prove, le paure, le delusioni. Ed è anche altro. È la somma, la differenza, il prodotto, la separazione di|con tutto quello che le sta intorno: la famiglia, con un padre dolcissimo tra 2|fuochi, gli amici, i ragazzi, le regole, le ribellioni.
Lady Bird è ribelle, sì, ma allo stesso tempo è per certi versi conformista. vuole essere tante cose e per 90 minuti si mette alla prova, si cala in tanti ruoli, a scuola, a teatro, nelle amicizie, nell'amore, alla ricerca della sua strada o semplicemente del vestito giusto per andare al ballo scolastico. Lady Bird urla, ferisce, si pente, si lascia ferire, piange, molla uno schiaffo ad un vecchio computer, si commuove, si scioglie in un abbraccio, si irrigidisce, ride come una stupida, ha reazioni esagerate, spente, inaspettate.
Lady Bird è una coccinella melodrammatica che agita le ali, alla ricerca della sua fortuna o forse solo del petalo con il profumo più buono|giusto per lei. E per tutte queste cose, io l'ho amata.

Lady Bird sono io. Ed io ho la fortuna di volermi bene così come sono.

Lady Bird è come una chiave ed io sono la serratura.
succede così con certi film, belli o brutti, non importa, spesso arrivano semplicemente al momento giusto e ti rovistano dentro.

E Lady Bird è amica|em, è Ugly|Becky, è Secchio, è Kiki...
Lady Bird siamo tutti noi, sospesi sul finire di un'epoca, su un capitolo finale che presto si chiuderà, su quel voltare|pagina che non sappiamo come verrà scritto, cosa ci riserverà; siamo noi con uno sguardo ad un ragazzo ed un'occhiata ad un altro tipo; siamo noi con amicizie che sembrano salde (deliziosa la migliore amica interpretata da Beanie Feldstein) e poi diventano fluide, lunatiche, messe in discussione, magari per lasciare spazio ad altre amicizie, diverse, forse di comodo, che ci fanno capire chi siamo, chi vorremmo essere, che ci fanno sfiorare gli ideali che abbiamo o crediamo di avere; siamo noi con gli stati d'animo sempre pronti a scombinarsi|frullarsi per una parola di troppo o una di meno, per un silenzio, un'occhiataccia, una smorfia, una battuta giusta o fuori posto; siamo noi che vogliamo distinguerci dagli altri ma allo stesso tempo sentirci parte di qualcosa.
Lady Bird è tutto questo ed è anche il tempo delle scelte, del distacco, dell'ignoto, di essere altro, dei passi avanti, della strada dietro di noi, del non guardarsi indietro e del guardarsi allo specchio per capire se ciò che siamo ci sta bene così com'è e se vogliamo portarlo con noi nella strada che ci si apre davanti.

Commenti

  1. Altro bel post su un altro film che bello si prospetta.
    Anche se l'antipatia lontana per la Gerwig, musa dell'antipatico Baumbach, mi ha frenato un po'. Vedo in settimana e ti dico. Sul tema, di recente, mi viene in mente il sottovalutato The Edge of Seventeen. :)

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    1. non conosco molto la Gerwig, infatti voglio recuperare Frances Ha :) adoro invece la Ronan, la trovo sempre perfetta. vedremo cosa susciterà in te questa Lady Bird :)
      ah, grazie, mi hai ricordato un film che volevo vedere! :)

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  2. Mi fa ridere che all'attrice che Laurie Metcalf fa sostanzialmente il personaggio di Big Bang Theory, cioè la madre cristanissima :D.

    Ti dirò che non mi ha fatto ispirato questo film, nonostante la tua ottima recensione.

    Son troppo vecchio, per immedesimarmi forse nei personaggi gggiovini.

    Che poi il film è ambientato nel 2002 :D, va beh

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    1. vabè, Riky, non è che devi per forza immedesimarti, come quando guardi i Power Rangers ahahahaaha :P

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    2. Bisogna sempre immedesimarsi, invece :P

      Moz, seconda sberla per Toby

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  3. Mh, dunque: potrebbe piacermi perché io amo (e scrivo) storie slice of life, pezzetti di vita senza chissà quale grande evento dietro.
    Quindi me lo segno. Ma non so se possa piacermi la protagonista.

    Moz-

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    1. è un personaggio particolare, può piacere molto o magari anche stare sul culo, immagino xD

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  4. Devo sbrigarmi a recuperarlo, qualcosa mi dice che Lady Bird potrei essere anch'io.
    Aspettative altissime.

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    1. in quanto film imperfetto, potrebbe anche suscitare reazioni tiepide, ma secondo me tu apprezzerai :)

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  5. Le recensioni cinematografiche sono troppo serie :D

    Cambiamo regime, ecco un premio per te

    https://rikynova.blogspot.com/2018/01/liebster-award-glorius-edition.html

    Dei miei nominati sono sicuro che sei quello che accetterà più facilmente la sfida del 'bad taste test'

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    1. weeee! più tardi faccio un salto a vedere :D intanto grazie per il premio, anche se... bad taste test? forse non dovrei ringraziarti ahahaha :P

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  6. Felice di averti spinto|convinto a vedere questo gioiellino di film che, come dici, non è perfetto, ma il suo bello è proprio quello.
    Lady Bird siamo tutti noi, persone imperfette come lei.

    Ritira però immediatamente ciò che hai detto su 16 Candles, altro cult adolescenziale assoluto! :)

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    1. non ritiro proprio niente, mi spiace ahahaha :D
      l'unica cosa che salvo è il bellissimo Michael Schoeffling xD ma il problema sono io, lo so, o forse non era la serata giusta, chissà... si può sempre riprovare. intanto, prossimamente, vedrò come andrà con Pretty in Pink e Breakfast|Club :)

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  7. si anche a me è piaciuto, un semplice piccolo film capace di colpire nel profondo ^_^

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    1. davvero! scene divertenti, altre delicate e così vere, e poi un finale che mi ha molto emozionato :)

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  8. "Frances Ha" merita anche se è vero che Noah Baumbach non sia un mostro di simpatia! Infatti "The Meyerowitz Stories" con la sua verbosità estenuante l'ho poco apprezzato.

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    1. ciao Lucien, benvenuto! :)
      di Baumbach ho visto|dimenticato solo "Giovani si diventa", non mi è piaciuto. ma resto curioso di recuperare Frances Ha :)

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